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statuto dell'associazione culturale oltreconfine

ART. 1. COSTITUZIONE.
Si è costituita con sede in Via Guido Guinizelli 96, in Roma, un'associazione che assume la denominazione di “OLTRECONFINE”.
Oltreconfine è una libera associazione culturale, costituita-nell’esercizio del diritto di associazione garantito dall’art.18, I comma della Costituzione ai sensi degli artt. 36 e segg. del codice civile con lo scopo di promuovere lo studio e la diffusione di ogni forma d’arte e di indagine della natura dell’essere umano. Le iniziative dell’associazione sono rivolte agli associati e possono essere aperte alla partecipazione del pubblico.
 
ART. 2. ATTIVITÀ DELL'ASSOCIAZIONE.
Per il perseguimento dello scopo sociale, l’associazione:
organizza conferenze, seminari, corsi e sessioni specialistiche di studio;
adotta iniziative nel campo della ricerca artistica, filosofica, psicologica e scientifica, della letteratura, dell’arte visiva, del teatro e del cinema;
cura la realizzazione di mostre d’arte, di convegni, di concerti e di spettacoli artistici di qualunque genere;
promuove  la creazione di lavori originali d’artigianato;
svolge attività editoriali.
 
ART. 3. COMPITI DELL'ASSOCIAZIONE.
Sono compiti dell'Associazione:
1) l’attuazione di una pratica di condivisione interculturale dei saperi e delle arti;
2) la creazione di uno spazio dedicato alla promozione della cultura;
3) il porre l'attenzione sul patrimonio tradizionale, organizzando corsi ed eventi che contribuiscano alla protezione delle conoscenze.
 
ART. 4. NUMERO DEI SOCI.
Il numero dei soci è illimitato; all'Associazione possono aderire tutti i cittadini di ambo i sessi che ne facciano richiesta una volta che la loro richiesta sia stata approvata dal consiglio direttivo. Tutti i soci hanno uguali diritti e uguali doveri.
 
ART. 5. DOMANDA DI AMMISSIONE.
Per essere ammesso a socio è necessario presentare domanda al Consiglio Direttivo con la osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni:
1) indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, professione, residenza;
2) dichiarare di attenersi al presente statuto ed alle deliberazioni degli organi sociali.
 
ART. 6. AMMISSIONE E DIMISSIONE DEI SOCI.
La presentazione della domanda di ammissione dà diritto immediato a ricevere la tessera sociale. È compito del Consiglio Direttivo ratificare tale ammissione entro trenta giorni. Nel caso che la domanda venga respinta l'interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncia in via definitiva la prima assemblea ordinaria. In caso di conferma del respingimento, va riconsegnata la tessera sociale. Le dimissioni da socio vanno presentate per scritto al Consiglio Direttivo.
 
ART. 7. I SOCI.
I soci hanno tutti uguali diritti sia attivi che passivi.
Inoltre hanno diritto di usufruire dei servizi dell'Associazione e di partecipare a tutte le manifestazioni indette dall'Associazione stessa. Gli organizzatori delle manifestazioni possono chiedere ai soci una quota di partecipazione congrua, al fine di coprire le spese sostenute per l’organizzazione dell’evento.
E’ espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
 
ART. 8. DOVERI DEI SOCI.
I soci sono tenuti:
1)   al pagamento della quota sociale;
2) all’osservanza dello statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamento di quote straordinarie.
I contributi associativi sono intrasmissibili.
 
ART. 9. RIMOZIONI DEI SOCI.
I soci sono espulsi o radiati per i seguenti motivi:
1) quando non ottemperino alle disposizioni del presente statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni prese dagli organi sociali;
2) quando si rendano morosi nel pagamento della  quota sociali;
3) quando in qualunque modo arrechino danni morali o materiali all'associazione. Le espulsioni e le radiazioni saranno decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri.
 
ART. 10. PATRIMONI.
Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito:
1) dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell'Associazione;
2) dai contributi, erogazioni e lasciti diversi;
3) dal fondo di riserva.
È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la distribuzione o la destinazione non siano imposte dalla legge.
 
ART. 11. SOMME VERSATE.
Le somme versate per le quote sociali non sono rimborsabili.
 
ART. 12. RENDICONTO ECONOMICO FINANZIARIO
Il rendiconto economico finanziario si riferisce all'esercizio sociale che va dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno, è predisposto dal consiglio direttivo e dev'essere presentato all'Assemblea entro il trentuno di marzo dell'anno successivo per la sua approvazione.
 
ART. 13. RESIDUO BILANCIO.
L’eventuale residuo attivo dell’anno andrà ad incrementare il patrimonio sociale. Non potrà mai in alcun modo essere distribuito ai soci.
 
ART. 14. ASSEMBLEE DEI SOCI.
Le assemblee dei soci possono essere ordinarie e straordinarie. Esse sono convocate con annuncio scritto ad ogni socio.
 
ART. 15. ASSEMBLEA ORDINARIA.
L'assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta ogni anno nel periodo che va dal primo gennaio al trentuno marzo successivo per l’approvazione del rendiconto ed in tutti gli altri casi previsti dalla legge.
 
ART. 16. ASSEMBLEA STRAORDINARIA.
L'assemblea straordinaria è convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario per i casi previsti dalla legge.
 
ART. 17. REGOLAMENTO DELL'ASSEMBLEA.
In prima convocazione l'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei soci. In seconda convocazione, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti su tutte le questioni poste all'ordine del giorno; la seconda convocazione può aver luogo mezz'ora dopo la prima.
 
ART. 18. VOTAZIONI DELL'ASSEMBLEA.
Le votazioni sono palesi e ad esse partecipano tutti i soci presenti.
 
ART. 19. STRUTTURA DELL'ASSEMBLEA.
L'assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente dell'Associazione; le deliberazioni apportate dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali.
 
ART. 20. COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO.
Il Consiglio Direttivo è composto da 3 consiglieri (due più il Presidente). I suoi organi vengono rinnovati ogni tre esercizi e si può essere rieletto più volte a membro del consiglio direttivo.
 
ART. 21. STRUTTURA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO.
Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Segretario amministrativo ed il presidente.
 
ART. 22. RIUNIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO.
Il Consiglio Direttivo si riunisce convocato dal Presidente o dai 2/3 dei suoi membri.
Si riunisce almeno una volta l’anno per approvare il rendiconto economico finanziario.
 
ART. 23. DELIBERE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza assoluta dei presenti alla riunione. Sono ammesse deleghe scritte tra i suoi membri ed in caso di parità il voto del Presidente vale due.
 
ART. 24. DEL CONSIGLIO DIRETTIVO.
Il Consiglio Direttivo deve:
1) redigere i programmi di attività sociale previsti dallo statuto sulla base delle linee approvate dall'assemblea dei soci;
2) curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'assemblea;
3) redigere i rendiconti di econimici finanziari;
4) stipulare tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti all'attività sociale;
5) formulare l’eventuale regolamento interno dell'Associazione;
6) deliberare circa l'ammissione, la sospensione, la radiazione e l'espulsione dei soci;
7) favorire la partecipazione dei soci all'attività dell'associazione.
 
ART. 25. MANSIONI DEL PRESIDENTE.
Il Presidente ha la rappresentanza e la firma sociale, valide per qualsiasi operazione bancaria, di compravendita o di qualsiasi altra natura a nome dell'Associazione. In caso di assenza o impedimento del Presidente, tutte le sue mansioni spettano ad un componente dell'ufficio di Presidenza nominato dal Presidente stesso.
 
ART. 26. DESTINAZIONE DEL PATRIMONIO.
In caso di scioglimento, il Consiglio Direttivo delibera sulla destinazione del patrimonio residuo che comunque andràdevoluto ad associazioni con finalità analoga.
 
ART. 27. DECISIONI ASSEMBLEARI.
Per quanto non compreso nel presente statuto valgono le disposizioni di diritto comune.
 
ART. 28. CARICHE SOCIALI.
Le cariche sociali sono gratuite.
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