{"id":6929,"date":"2024-11-30T03:49:00","date_gmt":"2024-11-30T03:49:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.spaziointeriore.com\/casaeditrice\/?p=6929"},"modified":"2025-01-14T08:44:44","modified_gmt":"2025-01-14T08:44:44","slug":"psicomago-crudele-con-unessenza-amorosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.spaziointeriore.com\/casaeditrice\/psicomago-crudele-con-unessenza-amorosa\/","title":{"rendered":"PSICOMAGO CRUDELE CON UN\u2019ESSENZA AMOROSA"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"has-text-color\" style=\"color:#1a75bb\">PSICOMAGO CRUDELE CON UN\u2019ESSENZA AMOROSA<\/h4>\n\n\n\n<h5>Intervista a Crist\u00f3bal Jodorowsky dell\u201911 febbraio 2013<\/h5>\n<h5>a cura di Giovanni Picozza<\/h5>\n<h6>Pubblicato sul blog il 30\/11\/2024<\/h6>\n\n\n\n<p>Crist\u00f3bal Jodorowsky \u00e8 venuto a mancare nel settembre del 2022, all\u2019et\u00e0 di 57 anni, con grande tristezza e stupore di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarlo sul proprio percorso di ricerca, che ci\u00f2 sia accaduto attraverso un suo seminario, la scuola Metamundo o la lettura del suo bellissimo libro \u201cIl collare della tigre\u201d. Io ho avuto il privilegio di intervistarlo nel 2013, il giorno in cui Papa Ratzinger annunciava le sue dimissioni. Ho di lui il ricordo di una persona intensa, attenta e generosa, che in quelle poche ore che passammo insieme rispose con profondit\u00e0 e puntualit\u00e0 a ogni domanda che gli sottoposi. Alla fine della lunga chiacchierata gli chiesi, come facevo sempre, come contattarlo per fargli leggere e approvare l\u2019intervista da pubblicare, ma lui mi disse che non era necessario. Mi guard\u00f2 negli occhi, scavandomi dentro come un bisturi, e mi chiese: \u00abHai intenzione di parlare male di me o del mio lavoro?\u00bb E al mio scuotere la testa aggiunse che questo era sufficiente e che si fidava del lavoro che avrei fatto. Quella \u00e8 stata l\u2019unica volta, in tanti anni di interviste, in cui un autore non abbia voluto rileggere il testo finale prima della pubblicazione. L\u2019intervista usc\u00ec sul numero 10 della rivista \u201cOltreconfine\u201d e ne riportiamo qui una buona parte.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nella tua autobiografia \u201cIl collare della tigre\u201d racconti del tuo percorso per diventare psicomago e psicosciamano, sperimentando in prima persona, fino alle estreme<\/strong><strong> conseguenze, tutte le tecniche messe a punto da tuo padre Alejandro ed elaborandone a tua volta di nuove. Fin da bambino hai sempre avuto una grande attrazione per la magia e la prestidigitazione. Sei dunque riuscito nel tuo proposito di diventare \u201cmago\u201d?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quando stavo ancora nella culla, mio padre mi regal\u00f2 un mazzo di tarocchi e mi disse: \u00abCon questo imparerai a contare e a leggere\u00bb. I tarocchi sono stati il mio gioco preferito e con essi ho davvero imparato a leggere e a contare, sono penetrati talmente in profondit\u00e0 nel mio essere che ora fanno parte di me tanto quanto il mio fegato. Li conosco a memoria e quando parlo di qualunque cosa sono sempre presenti in me, come il mio sangue. E un giorno mio padre mi disse che sarei diventato mago. Il mago, il prestidigitatore, \u00e8 molto astuto con se stesso e con gli altri. Per fare un lavoro di liberazione interiore bisogna avere molta astuzia, perch\u00e9 il nostro cervello attua delle tattiche di sopravvivenza che mantengono in vita le nevrosi del passato. La psicomagia \u00e8 un\u2019arte terapeutica totalmente astuta perch\u00e9 imbroglia la mente. La mente crede che la metafora sia reale e dunque attraverso di essa riesce a liberarsi dalla nevrosi. \u00c8 come un placebo, come un illusionismo, perch\u00e9 \u00e8 una metafora. Quando lavori con la psicomagia non lavori davvero con tua madre o con tuo padre, ma metti a qualcuno la loro foto e poi scoppi a piangere&#8230; Quindi, se mi chiedi se sono diventato mago, ti rispondo di s\u00ec: sono diventato un mago, anzi uno psicomago, perch\u00e9 sono riuscito a liberare me stesso. Te lo dico senza pretese, cercando di guardarmi nel modo pi\u00f9 oggettivo possibile. Se non si \u00e8 compiuto questo percorso interiore che porta all\u2019autoliberazione, \u00e8 impossibile gestire il processo creativo della psicomagia. Mio padre \u00e8 un genio, ha inventato la psicomagia e ha compiuto la sua strada di autoguarigione che gli ha preso tanto tempo. Io ho preso altre strade, praticando per trent\u2019anni la psicomagia per vedere cosa produce sull\u2019essere umano, e davvero ho potuto osservare che attraverso questa dimensione \u201cmagica\u201d c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di autoliberarsi da qualcosa che credevamo impossibile e di prendere contatto con i propri paradisi interiori. La prestidigitazione \u00e8 stata molto importante per me. Adesso quando lavoro con le persone sono molto astuto e cerco di fare dei gol di coscienza. Ma si tratta di una prestidigitazione molto ben intenzionata. Non \u00e8 una magia di potere, non c\u2019\u00e8 la volont\u00e0 di approfittarsi degli altri e il proposito fondamentale non \u00e8 economico. Lo scopo \u00e8 quello di aiutare gli altri, perch\u00e9 sono strumenti che funzionano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come si passa dalla psicomagia allo psicosciamanesimo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Vanno insieme. La psicomagia consiglia alle persone atti poetici e metaforici in grado di sciogliere una situazione ripetitiva, bloccata, ma non c\u2019\u00e8 un intervento diretto. Nello psicosciamanesimo, invece, tu intervieni come una figura che in una maniera sottile rappresenta una dimensione molto ampia dell\u2019altro. \u00c8 una specie di teatralit\u00e0 psicomagica, perch\u00e9 \u00e8 sempre una proiezione. Tu rappresenti questa dimensione e cominci a fare delle operazioni metaforiche, una trasmissione di energie, creando un contatto diretto con l\u2019altro. Quindi \u00e8 necessaria una preparazione approfondita. Io mi sono preparato per anni, sono andato a vedere le possessioni, il voodoo, la macumba, umbanda e quimbanda, gli spiritismi&#8230; sono stato in Venezuela, a Cuba, in Brasile, in Africa, in Per\u00f9, in Messico. Sono andato a vedere come i curanderos facevano le operazioni e ho cercato di capire come funziona il processo, come sia possibile che una persona provi un dolore reale anche se subisce una falsa operazione con fegato di pollo e sangue finto in una spugna&#8230; Mi sono reso conto che il cervello accettava prima la metafora. C\u2019\u00e8 dunque un doppio corpo: il corpo materiale e il corpo metaforico, psichico, energetico. E questo \u00e8 stato provato scientificamente dal neuroscienziato Ramachandran, che ha spiegato il fenomeno meno dell\u2019arto fantasma. Quindi la malattia e i conflitti si trovano spesso in questo secondo corpo. Si usa dire: \u00abHo un peso nel cuore, un nodo alla gola, porto una croce&#8230;\u00bb Sono metafore dei problemi. E allora si pu\u00f2 giocare con queste metafore e attraverso delle operazioni psicosciamaniche far uscire degli oggetti, che rappresentano questi dolori, dal mondo di questo corpo immaginario al mondo materiale. Per compiere un\u2019operazione psicosciamanica \u00e8 necessaria una grande preparazione perch\u00e9 tutta la tua energia, a livello psicocosmico e psicodivino, deve essere presente. Devi poter entrare in contatto con la tua parte divina e avere la capacit\u00e0 di fondere l\u2019ego per operare con tutta l\u2019energia che sei in grado di sviluppare. Ho amato tanto lo psicosciamanesimo. Quando ho iniziato, ho letto che lo sciamano \u00e8 un libero orchestratore del suo mondo interiore e questa definizione mi \u00e8 piaciuta molto. Prima parlavamo del papa; io non voglio avere il papa come direttore della mia orchestra interiore, io voglio aprirmi a tutti i mondi senza il divieto di andare verso quelli pi\u00f9 oscuri, tellurici, che alcuni chiamano demoni. Quando ho iniziato, lo sciamanesimo era la strada maestra per me, ma non all\u2019interno della struttura dello sciamanesimo di un paese, bens\u00ec come un\u2019attitudine interiore di libero orchestratore di questo mondo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In qualche modo, dunque, tu sei un guaritore. Ma non credi che nella volont\u00e0 di guarire gli altri si nasconda una specie di desiderio di onnipotenza, come un Dio che voglia modificare il corso naturale degli eventi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Io sono un guaritore di me stesso, e sono uno che insegna alle persone ad autoguarirsi. La malattia \u00e8 non stare in contatto, anche a livello energetico, con la condizione divina interiore, mentre la salute \u00e8 farla finita con il passato ed entrare in un presente energetico costante in cui non c\u2019\u00e8 sofferenza, non c\u2019\u00e8 angoscia, non c\u2019\u00e8 stress&#8230; Quando tu ti presenti davanti alla persona come \u201cguaritore\u201d, in realt\u00e0 \u00e8 la stessa persona che si proietta nel guaritore, il quale le permette di accedere alla propria condizione di guarigione interna. Quindi, quando per esempio il guaritore fa dei movimenti, non \u00e8 lui che li sta facendo, ma ti sta solo mettendo in moto la tua funzione di guarigione interna. Lui non ti guarisce, semplicemente ti pone in contatto con questa dimensione.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:30%\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:40%\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"1208\" data-src=\"https:\/\/www.spaziointeriore.com\/casaeditrice\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/jodorowsky-blog-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6931 lazyload\" style=\"--smush-placeholder-width: 800px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 800\/1208;object-fit:cover\" data-srcset=\"https:\/\/www.spaziointeriore.com\/casaeditrice\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/jodorowsky-blog-2.jpg 800w, https:\/\/www.spaziointeriore.com\/casaeditrice\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/jodorowsky-blog-2-199x300.jpg 199w, https:\/\/www.spaziointeriore.com\/casaeditrice\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/jodorowsky-blog-2-678x1024.jpg 678w, https:\/\/www.spaziointeriore.com\/casaeditrice\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/jodorowsky-blog-2-768x1160.jpg 768w, https:\/\/www.spaziointeriore.com\/casaeditrice\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/jodorowsky-blog-2-648x978.jpg 648w\" data-sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:30%\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non pu\u00f2 essere che a volte siano gli antenati, il sistema-famiglia a cospirare per bloccare il tuo processo evolutivo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, ma devi capire che quando tu parli di famiglia che cospira, questo non esiste. \u00c8 il tuo cervello che cospira! Non ci sono pap\u00e0, mamma o nonni&#8230; sono delle connessioni nel tuo cervello, dei codici strutturati al suo interno che fanno s\u00ec che quando tu fai un progresso il cervello faccia crick!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se non basta un solo atto, ma \u00e8 necessario un processo terapeutico anche di alcuni anni, cosa differenzia l\u2019approccio della psicomagia dalla psicanalisi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La psicanalisi \u00e8 l\u2019analisi della psiche, ma non \u00e8 psicoguarigione. Si pu\u00f2 continuare ad analizzare per tutta la vita, ma non \u00e8 detto che si guarisca. Dunque bisogna sapere dove si va. Oggi ci sono persone che stanno unificando i due approcci, perch\u00e9 bisogna far capire e allo stesso tempo bisogna agire. Ogni essere umano ha una strada eroica da fare e ogni eroe ha dei riti da compiere. Adesso sto strutturando una tecnica, che ho chiamato psicorituale, che \u00e8 una psicomagia nella scena familiare. \u00c8 come un\u2019opera sacra di teatro psicomagico greco-futurista in cui si entra in una situazione di rituale con tutti gli aspetti della famiglia. Senza troppo pudore la gente si tocca, si parla, si massaggia, si mette a fare rituali di morte ed esprime le pulsioni pi\u00f9 profonde. Io vedo dei limiti nel lavoro psicologico e terapeutico perch\u00e9 quando si contattano gli impulsi pi\u00f9 arcaici, poi non si possono realizzare. La psicomagia ti permette di realizzare tutto quello che vuoi: uccidere, scopare tua mamma, scopare tuo pap\u00e0 e tutta la famiglia, morire, rinascere&#8230; Ti permette tutto. Per me \u00e8 stata una terapia molto completa. Io mi sono permesso tutto e ora mi sento un essere libero.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quando in un percorso arriviamo a un punto in cui bisogna compiere un salto, un cambiamento, spesso arrivano anche la paura e i dubbi. Come si pu\u00f2 trasformare la paura in un motore per il cambiamento?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La paura c\u2019\u00e8 sempre, eliminarla \u00e8 difficile. Mio padre mi insegn\u00f2 una cosa che mi ha aiutato molto: \u00abLa differenza tra un eroe e un codardo \u00e8 che il codardo ha paura di fronte alla battaglia e non va; l\u2019eroe ha paura di fronte alla battaglia, ma va e ritorna\u00bb. \u00c8 una piccola differenza. L\u2019eroe con la paura agisce, mentre il codardo decide di non agire. Si tratta semplicemente di fare un passo. Dunque, se hai paura, devi fregartene e fare questo passo. Devi accettare la possibilit\u00e0 di fallire. Se pure fallisci, che ti frega? Se sei in acqua, devi nuotare. Se non nuoti, morirai. Ma se anche si tratta di andare a morire, bisogna metterci tutta la propria energia, come diceva Castaneda. Secondo me il modo migliore per trovare il coraggio \u00e8 darsi un calcio in culo. Il pi\u00f9 forte possibile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La violenza fa parte dell\u2019essere umano, anche se spesso \u00e8 una parola bandita dal vocabolario spirituale. Perch\u00e9 molte persone \u201cspirituali\u201d si ostinano a tenerla fuori, lontana?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La vita stessa \u00e8 violenza. Il tuo cuore batte con violenza, il tuo sangue scorre con violenza, il Sole \u00e8 la violenza totale! Queste persone hanno paura di entrare in contatto con alcuni aspetti di loro stesse. Rifiutare la violenza fa parte di una visione infantile della spiritualit\u00e0, e tutto quello che si rifiuta rappresenta la paura di confrontarsi con se stessi. Anche la violenza \u00e8 un\u2019espressione divina. Essere \u201cspirituale\u201d non vuol dire uscire da questa realt\u00e0, ma al contrario assumerla completamente. Se guardi i dipinti di Brueghel, di Bosch, di Francis Bacon&#8230; sono di una violenza bellissima! Un fiore \u00e8 molto bello, ma dal punto di vista di una formica, un fiore che sboccia \u00e8 qualcosa di terrificante. L\u2019essenza di ogni violenza \u00e8 Dio, perch\u00e9 \u00e8 lui che la produce. Bisogna saper differenziare le forme di violenza: c\u2019\u00e8 una violenza tossica e una violenza sublime. Uccidere qualcuno \u00e8 una violenza tossica, ma fare l\u2019amore \u00e8 una violenza sublime. A meno che tu non sia un castrato, fai l\u2019amore come una bestia!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ogni albero genealogico ha le sue perle, tesori a nostra disposizione che possiamo recuperare come preziosi alleati della nostra vita. Come riconoscerle?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tutto \u00e8 una perla preziosa, anche la pi\u00f9 grande sofferenza e la negativit\u00e0 che ci sono nel tuo albero. Io dico che bisogna far s\u00ec che la nostra ombra brilli di un nero cos\u00ec bello da illuminare il mondo. La tua oscurit\u00e0 \u00e8 un grande tesoro, e non c\u2019\u00e8 nulla da eliminare, da perdonare o da mettere da parte. Tutto \u00e8 un\u2019espressione divina, tutto \u00e8 utile in me. Io ho imparato ad amare anche il mio assassino. Il mio assassino mi aiuta ad aiutare le persone, perch\u00e9 mi permette di guardarle senza piet\u00e0, di vedere dove stanno i loro blocchi e aiutarle. Io credo nella crudelt\u00e0. Bisogna essere molto crudeli per lavorare con gli altri. Bisogna essere crudeli con un\u2019essenza amorosa.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Tratto da <em>Oltreconfine 10 &#8211; <\/em><em>Gurdjeff<\/em>, Spazio Interiore 2013<\/p>\n\n\n\n<div class=\"nlblog\"><h4>Iscriviti alla newsletter<\/h4>\n<!-- Newsletter for WordPress v4.5.12 - https:\/\/github.com\/mailrouter\/Newsletter-for-Wordpress\/ --><form id=\"nl4wp-form-1\" class=\"nl4wp-form nl4wp-form-2443\" method=\"post\" data-id=\"2443\" data-name=\"Iscriviti alla Newsletter\" ><div class=\"nl4wp-form-fields\"><div class=\"gpnlfields\">\r\n  \r\n<p>\r\n\t<label class=\"nlemaillabel\">Indirizzo email: <\/label>\r\n\t<input type=\"email\" name=\"EMAIL\" placeholder=\"Tuo indirizzo email\" class=\"nlemail\" required \/>\r\n<\/p>\r\n<p>\r\n    <label>SELEZIONA LE NEWSLETTER CHE DESIDERI RICEVERE<\/label>\r\n<\/p>\r\n<div class=\"gp-nl\">\r\n\r\n<p>\r\n    <label>\r\n        <input name=\"INTERESTS[1][]\" type=\"checkbox\" value=\"zy3v7\" checked=\"true\"> <span>EDIZIONI SPAZIO INTERIORE<\/span>\r\n    <\/label>\r\n<\/p>\r\n\r\n<p>\r\n  <label>\r\n        <input name=\"INTERESTS[1][]\" type=\"checkbox\" value=\"q3j5g\" checked=\"true\"> <span>SPAZIO NAGUAL (Bookstore di Spazio Interiore)<\/span>\r\n    <\/label>\r\n<\/p>\r\n  <\/div>\r\n<div class=\"gp-privacy\">\r\n  \r\n\r\n<p>\r\n    <label>\r\n      <input name=\"PROFILE_NEWSLETTER[]\" type=\"checkbox\" value=\"newsletter\" required> <span id=\"infpriv\">\r\n      Acconsento al trattamento dei miei dati cos\u00ec come definito nell'<a href=\"https:\/\/spaziointeriore.com\/casaeditrice\/privacy-policy\/\" target=\"_BLANK\">informativa sulla privacy<\/a> di cui dichiaro di aver preso visione<\/span>\r\n    <\/label>\r\n<\/p>\r\n\r\n  <\/div>\r\n<\/div>\r\n\r\n<p>\r\n\t<input type=\"submit\" class=\"gpsubmit\" value=\"Registrazione\" \/>\r\n<\/p><\/div><label style=\"display: none !important;\">Lascia questo campo vuoto se sei umano: <input type=\"text\" name=\"_nl4wp_honeypot\" value=\"\" tabindex=\"-1\" autocomplete=\"off\" \/><\/label><input type=\"hidden\" name=\"_nl4wp_timestamp\" value=\"1780287935\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_nl4wp_form_id\" value=\"2443\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_nl4wp_form_element_id\" value=\"nl4wp-form-1\" \/><div class=\"nl4wp-response\"><\/div><\/form><!-- \/ Newsletter for WordPress Plugin --><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista a Crist\u00f3bal Jodorowsky dell\u201911 febbraio 2013<br \/>\na cura di Giovanni Picozza<\/p>\n<p>Crist\u00f3bal Jodorowsky \u00e8 venuto a mancare nel settembre del 2022, all\u2019et\u00e0 di 57 anni, con grande tristezza e stupore di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarlo sul proprio percorso di ricerca, che ci\u00f2 sia accaduto attraverso un suo seminario, la scuola Metamundo o la lettura del suo bellissimo libro \u201cIl collare della tigre\u201d. Io ho avuto il privilegio di intervistarlo nel 2013, il giorno in cui Papa Ratzinger annunciava le sue dimissioni. Ho di lui il ricordo di un persona intensa, attenta e generosa, che in quelle poche ore che passammo insieme rispose con profondit\u00e0 e puntualit\u00e0 a ogni domanda che gli sottoposi. Alla fine della lunga chiacchierata gli chiesi, come facevo sempre, come contattarlo per fargli leggere e approvare l\u2019intervista da pubblicare, ma lui mi disse che non era necessario. Mi guard\u00f2 negli occhi, scavandomi dentro come un bisturi, e mi chiese: \u00abHai intenzione di parlare male di me o del mio lavoro?\u00bb E al mio scuotere la testa aggiunse che questo era sufficiente e che si fidava del lavoro che avrei fatto. Quella \u00e8 stata l\u2019unica volta, in tanti anni di interviste, in cui un autore non abbia voluto rileggere il testo finale prima della pubblicazione. L\u2019intervista usc\u00ec sul numero 10 della rivista \u201cOltreconfine\u201d e ne riportiamo qui una buona parte.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7026,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[239],"tags":[],"class_list":["post-6929","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.spaziointeriore.com\/casaeditrice\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6929","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.spaziointeriore.com\/casaeditrice\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.spaziointeriore.com\/casaeditrice\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.spaziointeriore.com\/casaeditrice\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.spaziointeriore.com\/casaeditrice\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6929"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.spaziointeriore.com\/casaeditrice\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6929\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6947,"href":"https:\/\/www.spaziointeriore.com\/casaeditrice\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6929\/revisions\/6947"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.spaziointeriore.com\/casaeditrice\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7026"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.spaziointeriore.com\/casaeditrice\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6929"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.spaziointeriore.com\/casaeditrice\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6929"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.spaziointeriore.com\/casaeditrice\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6929"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}