LA TUA PLANIMETRIA EMOZIONALE
estratto da “Come Together”
di Emily Nagoski
Pubblicato sul blog il 14/02/2026
Quando avevo difficoltà a mantenere una relazione sessuale stabile, mi sentivo bloccata. Usando la metafora della festa, io e il mio compagno sapevamo entrambi che se fossimo riusciti ad andare alla festa ci saremmo divertiti… ma ci sembrava davvero troppo faticoso alzarci dal divano e andare a letto. «Ti amo», direbbe il mio sé metaforico al mio compagno di feste, «e adoro andare alle feste con te. È solo che…» mi lascio cadere sul divano, infilandomi magicamente il mio pigiama più comodo mentre lo dico, come in un video di TikTok «… non ci riesco». Ero bloccata su questo divano metaforico, bloccata nel mio pigiama, bloccata in uno stato mentale che faceva sembrare il piacere sessuale lontano un milione di miglia. Il mio blocco era difficile anche per il mio partner. Tutti hanno una brutta giornata, una settimana o un mese, ma quando succede più e più volte, tu, l’amica che organizza feste, potresti iniziare a provare dei sentimenti su come la tua amica semplicemente… non ce la fa.
Potresti iniziare a sentire che non le importa abbastanza da fare lo sforzo. Potresti pensare, be’, che se la tua amica non si preoccupa di presentarsi allora forse non dovresti più invitarla alle feste. Potresti iniziare a preoccuparti che a lei non piacciano le feste, o che non ti ami abbastanza da venirci, che ci sia qualcosa che non va nella relazione stessa.
Naturalmente non ero letteralmente bloccata sul divano, ero bloccata da qualche parte nel mio cervello emotivo e non riuscivo a trovare una via d’uscita per entrare nello spazio erotico della mia mente. Forse ti trovi in una situazione simile. Forse ti piacerebbe pure il sesso che faresti… se solo riuscissi a convincerti a farlo, ma sei sommersa da sopraffazione, esaurimento, stress, depressione, ansia e rabbia repressa (la proviamo tutte). O forse sei bloccata in un ruolo che è incompatibile con la connessione erotica: sei sempre in modalità genitore, in modalità badante o in modalità lavoro.
Se è così, il tuo problema non è la mancanza di desiderio, è il tuo essere bloccata. Se sei bloccata, non c’è da stupirsi che tu non riesca a desiderare il sesso. Per sbloccarmi, io ho imparato a mappare la mia planimetria emozionale, capendo come avrei potuto passare da qualsiasi situazione in cui mi trovavo – fisicamente esausta, ansiosa, frustrata – a uno stato mentale sexy. Ed è questo che voglio che tu faccia.
In questo capitolo svilupperai una specie di mappa dei diversi stati emotivi che esistono nel tuo cervello, che ti mostrerà come navigare in quegli spazi in direzione del tuo spazio erotico. Queste stanze rappresentano sette spazi emotivi centrali o primari nel tuo cervello.
Quattro dei sette sistemi sono quelli che chiamerò favorevoli al piacere, ovvero spazi in cui è più facile accedere al piacere. In genere ci fanno sentire bene e siamo motivate a sperimentarli: LUSSURIA, GIOCO, ESPLORAZIONE e CURA. Gli altri tre sistemi sono avversi al piacere, ovvero sono spazi in cui il piacere sembra lontano. In genere, ci fanno sentire a disagio e siamo motivate a evitarli: PANICO/DOLORE, PAURA e RABBIA. Jaak Panksepp, il padre della neuroscienza affettiva e il ricercatore che ha sviluppato questo quadro, ha scritto i termini in maiuscolo per differenziarli dal significato quotidiano di queste parole. Non si tratta di “lussuria”, nel senso ordinario dell’esperienza del desiderio sessuale di una persona, ma di lussuria nel senso tecnico, cioè la rete di sistemi cerebrali la cui attivazione genera nei mammiferi comportamenti ed esperienze legate al corteggiamento e al comportamento sessuale.
A questi sette spazi emozionali, aggiungerò due spazi “bonus”: la mente pensante, o l’ufficio, dove pianifichi e ragioni, e la distanza di osservazione o il punto di vista panoramico, che ti consente di prendere nota della tua esperienza interiore senza giudizio. I sette spazi emozionali primari, più gli spazi bonus, comprendono gran parte del nostro contesto interno.
Penseremo a questi spazi come alle “stanze” nel tuo cervello, disposte all’interno di una planimetria emozionale. In ogni momento specifico ti trovi in una stanza o tra le stanze. E a seconda di dove ti trovi nella tua planimetria emozionale, arrivare nelle vicinanze della stanza della lussuria può essere facile o difficile.

Alcune lettrici useranno la planimetria in modo piuttosto letterale, creando una mappa architettonica degli spazi e di come ognuno di essi si relaziona a ciascuno degli altri. In questo capitolo ho utilizzato diverse illustrazioni come esempi. Ma altre lettrici, forse quelle che pensano più verbalmente o emotivamente che spazialmente, potrebbero preferire pensare alla planimetria come a un luogo onirico, dove passano da uno spazio all’altro senza logica o ordine, e dove diversi spazi emotivi appaiono spontaneamente intorno a loro e cambiano in modi in cui una stanza nel mondo della veglia non potrebbe mai fare.
Altre lettrici ancora potrebbero scoprire che la metafora della planimetria per loro non funziona; troverai alcune alternative in questa nota. La planimetria non è ciò che conta, è solo una metafora per l’hardware del tuo cervello emotivo; quel che conta davvero è che tu riesca a identificare le emozioni in te stessa e a capire cosa ti spinge dentro e fuori da questi stati. Alcuni di noi autori nerd, come John Gottman e Nan Wise, hanno delicatamente spinto il modello di Panksepp nel mainstream, perché crediamo che possa aiutare le persone nella loro vita quotidiana. Comprendere che questi diversi sistemi coesistono nel nostro cervello, ci aiuta a capire come noi e i nostri cari passiamo da uno stato mentale all’altro. Cosicché, ogni volta che siamo interessate a passare da uno spazio all’altro, o il nostro partner ci chiede aiuto nella sua transizione, sappiamo come farlo. Indipendentemente dalla tua metafora preferita, l’obiettivo è tracciare i modi in cui passi da un qualsiasi stato mentale a uno stato erotico. Presta attenzione a quali transizioni sono più semplici e quali richiedono più impegno.Avviso: questo è il capitolo più lungo e scientifico.
Ma cambia la vita delle persone, cambia il modo in cui le persone comprendono se stesse e i loro partner come esseri erotici. Ho fatto del mio meglio per renderlo accessibile e facile da applicare alla tua vita. È tanta roba, ma ne vale la pena. Esaminiamo stanza per stanza la tua planimetria mentale e scopriamo com’è fatto ogni spazio e come si relazionano tra loro.








L’articolo che hai appena letto è tratto da COME TOGETHER di Emily Nagoski, edito da Spazio Interiore nel 2025. Lo puoi acquistare QUI.

