Giza – La città svelata è il resoconto di una scoperta che può cambiare la storia passata e quella futura, l’attesissimo prosieguo dell’ormai celebre ricerca sui misteri dell’Egitto inaugurata in Khnum-Khufu. Cheope: la fine di un mistero. Allargando lo sguardo all’intera Piana di Giza e grazie alla tecnologia SAR, Malanga, Biondi e Mei documentano l’esistenza di una vasta città sotterranea collegata alle piramidi da strutture verticali e orizzontali monumentali: condotti perfettamente allineati, camere immense, cinque livelli sovrapposti nella piramide di Chefren simili allo Zed individuato in Cheope, e tracce analoghe in Micerino, come se l’intera piana fosse solo la superficie di un organismo più grande. Il volume ricostruisce il percorso della ricerca: dagli indizi simbolici presenti nei miti alla raccolta ed elaborazione dei dati SAR e delle tomografie, fino al confronto con reperti sumeri, piramidi cinesi, simboli mesoamericani e glifi australiani, che sembrano convergere verso un’unica matrice culturale avanzata. Un’indagine che sfida il silenzio della comunità scientifica e invita a guardare sotto l’insabbiamento – reale e metaforico – affinché cada il velo che ancora tenta di nascondere le vere origini dell’umanità.
«L’universo reale è sostanzialmente al di fuori di spazio e tempo, è eterno e immutabile, mentre la mappa dipende dalla tua consapevolezza di osservatore. Se sei un osservatore superficiale vedrai pochi particolari, ma se sei un attento ricercatore e un accanito detective, molti saranno i particolari che ai più non sono e non saranno mai conoscibili. Va da sé che, con queste premesse, ognuno di noi veda la realtà non come essa è, ma come egli sia in grado di concepirla. Di fronte a una formula fisica che descrive un qualsiasi fenomeno dell’universo, ognuno vedrà qualcosa che va oltre lo stesso algoritmo. Analogamente, di fronte a un evento storico, ognuno di noi interpreterà quell’evento in modo più o meno sofisticato. È evidente che ci sarà una maggioranza che vede la storia come gli viene insegnata sui libri e pochi soltanto che, sfidando il proprio insegnante, si faranno domande che la maggior parte degli altri studenti non avrebbe nessuna necessità di porsi. Ed è qui che il contenuto di questo libro svolge il suo compito, descrivendo luci e ombre di una vicenda che ci ha visti al centro di una comunicazione mediatica senza precedenti».
Corrado Malanga, Filippo Biondi e Armando Mei


