RUPERT SHELDRAKE: SCIENZA, COSCIENZA E CAMPI MORFOGENETICI

RUPERT SHELDRAKE: SCIENZA, COSCIENZA E CAMPI MORFOGENETICI

RUPERT SHELDRAKE: SCIENZA, COSCIENZA E CAMPI MORFOGENETICI

INTERVISTA A CURA DI SEBASTIAN DI GIOVANNI (2019)
Pubblicato sul blog il 09/11/2024

In un’epoca in cui la scienza sembra aver svelato molti dei segreti della natura, alcune domande restano senza risposta, e c’è chi si spinge oltre i confini del conosciuto. Rupert Sheldrake è uno di questi esploratori moderni, uno scienziato e autore che ha sfidato le convenzioni della scienza tradizionale con le sue teorie rivoluzionarie e controverse. Con una laurea in biologia e una lunga carriera di ricerca scientifica, Sheldrake è meglio conosciuto per il suo concetto di risonanza morfica: l’idea che esistano campi invisibili che guidano lo sviluppo e il comportamento degli esseri viventi, creando una memoria collettiva condivisa da tutti gli organismi della stessa specie.

Una frase che stai incontrando spesso durante la lettura di questo libro è: «Tutti fanno del loro meglio nel livello in cui sono». È solo una versione soft, più edulcorata, dello Sticazzi. Giusto per non ripeterlo troppe volte, ok?

In realtà questa frase ci ricorda che le vite degli altri non ci devono interessare più di tanto. Vanno tutti rispettati, ma non invadiamo e non ci facciamo invadere, perché ci fidiamo dei nostri passi. Guardare e non toccare (le vite degli altri).

Di cosa tratta il suo libro Scienza e Pratiche Spirituali?

Questo libro parla di sette diverse pratiche spirituali che sono state investigate scientificamente e che sono aperte a tutti gli individui, che seguano o meno una religione. Al giorno d’oggi, vi sono prove conclamate di come le pratiche spirituali e religiose in generale rendano le persone più felici e addirittura le portino a vivere più a lungo. Perfino persone che si dichiarano atee stanno adottando pratiche spirituali come la meditazione, e i cosiddetti neo-atei, come il neuroscienziato Sam Harris, hanno anche iniziato a tenere corsi di meditazione online.

Campi Morfogenetici, Coscienza e Costanti dell’Universo: diversi anni fa, in una conferenza TED ormai celeberrima, una delle più viste al mondo su YouTube, lei parla molto chiaramente di come molti dei paradigmi della scienza siano ormai obsoleti, incorretti e pericolosamente fuorvianti. Può dirci se vi sono stati passi avanti da parte della scienza ufficiale mainstream su questi tre punti?

La maggior parte delle persone nell’ambito della scienza tradizionale finge di seguire la visione materialista del mondo solo quando si trova al lavoro. Deviare da essa danneggerebbe gravemente la loro carriera. In privato, tuttavia, i loro atteggiamenti sono spesso molto diversi. Quindi la risposta alla tua domanda è che, perlomeno nella sfera privata, vi è molta più apertura di prima. Nel dibattito pubblico, invece, questa nuova apertura sta appena iniziando a prendere piede. Ad esempio, in una recente discussione in materia di neuroscienze e filosofia della mente sul pampsichismo, l’idea che vi sia un certo grado di intelligenza senziente o coscienza in tutta la natura, e non semplicemente nel cervello umano, ha iniziato a essere apertamente presa in considerazione e discussa.

Sembra ormai sempre più frequente la messa in discussione da parte di diverse branche della scienza − dalla genetica, alla biologia, alla fisica − della teoria secondo cui il caso sia all’origine del tutto e che la perfezione matematica e la generale complessità dell’universo e del nostro stesso organismo confutino definitivamente il dogma della scienza per cui l’origine della vita e l’evoluzione siano avvenute per mero caso a dispetto dell’esistenza di una – chiamiamola semplicemente così – Intelligenza Divina. Quali sono i suoi pensieri al riguardo e quali i dati scientifici che supportano questa nuova visione del cosmo?

Penso che il caso e la casualità siano effettivamente parte della natura a tutti i livelli. È solo grazie a questo elevato grado di indeterminatezza che altre forme di causalità possono entrare in natura. Se vi sono intelligenze creative al lavoro in natura, come penso che vi siano, esse sono in grado di influenzare il corso delle cose solo perché non già pienamente determinate. Certamente non credo in una sorta di intelligenza divina che pianifichi tutto in anticipo, come se stesse scrivendo una sorta di sceneggiatura di un film per l’universo che poi semplicemente si realizza. Penso che la creatività sia implicita e coinvolta nel processo evolutivo e che, in parte, la implichi l’inventare le cose man mano che si procede in avanti, in conformità con le circostanze e le opportunità. Inoltre, benché possa senz’altro esserci un obiettivo o uno scopo generale in natura, tale scopo sembra includere in sé lo sviluppo della diversità e l’esplorazione delle possibilità di manifestazione fine a se stessa. Altrimenti risulterebbe difficile comprendere l’immensa ricchezza e la complessità della natura.

Nichilismo, ateismo, depressione: secondo i dati, una grande maggioranza della popolazione adulta del mondo contemporaneo si identifica in queste tre cose. Pensa che l’aver ridotto l’universo a una cosa morta e senza scopo abbia aiutato il materializzarsi di questa situazione? È vero? E se così fosse, cosa possiamo fare noi e cosa può fare la comunità scientifica per cambiare rotta?

Sì, penso che una visione del mondo così deprimente possa senz’altro portare alla depressione generalizzata. Dobbiamo andare oltre il materialismo meccanicistico e abbracciare una visione della natura come vivente, ma gli scienziati non cambiano il loro modo di pensare a beneficio della salute pubblica! Come mostro nel mio libro Le illusioni della scienza, però, vi sono molte buone ragioni per liberare le scienze dall’ortodossia dogmatica del materialismo di cui sono schiave.

La sua teoria del campo morfogenetico viene spesso utilizzata da operatori olistici di vari settori per dare un sostegno scientifico al loro lavoro. Ci riferiamo in particolar modo alle Costellazioni Familiari, ma anche ad altre pratiche e tecniche che assumono l’esistenza di un campo di coscienza unificato dal quale reperire informazioni di vario genere, spesso con un obiettivo di guarigione psicofisica. Come si sente al riguardo? Le fa piacere o crede che l’accostamento del suo nome a pratiche non scientifiche del variegato mondo New e Next Age possa finire per banalizzare il suo lavoro?

Non ho alcun controllo sul modo in cui le persone usano il mio lavoro per sostenere pratiche terapeutiche o, in effetti, amuleti magici! Nel caso della terapia della costellazione familiare, penso si possa davvero spiegare questa pratica in termini di campi morfici e risonanza morfica, per cui i modelli familiari possono essere ereditati inconsciamente. Ma molte di queste terapie invocano anche la teoria quantistica in un modo che ha in sé ben poca relazione con l’effettiva teoria quantistica così come descritta oggi dalla fisica. Ciò può infastidire i fisici quantistici, ma non ha completamente trivializzato la fisica quantistica in sé.

Di Rupert Sheldrake puoi trovare SCIENZA E PRATICHE SPIRITUALI, edito da Spazio Interiore nel 2019. Lo puoi acquistare QUI.

Di Rupert Sheldrake puoi trovare anche TRASCENDENZA QUOTIDIANA, edito da Spazio Interiore nel 2021. Lo puoi acquistare QUI.

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