Esistono luoghi che non compaiono sulle mappe: sono i territori interiori che attraversiamo quando la vita ci costringe a cambiare. Ed è di questo cambiamento, di questa vera e propria iniziazione che ci parlano in realtà le fiabe, i miti, i testi sacri e le grandi opere della letteratura con cui siamo cresciuti. In questo libro Igor Sibaldi, in veste di sapiente nocchiero, ci accompagna in un viaggio ai confini del conosciuto, oltre il velo che ci separa dal nucleo pulsante di storie come quelle di Cenerentola, Edmond Dantès, Pinocchio, Amleto, Aladino, Mowgli, Giacobbe – solo per citarne alcune – che smettono di essere semplici racconti per tornare a essere ciò che nel profondo sono sempre state: potenti strumenti di trasformazione personale.
Con uno stile visionario e sorprendentemente concreto, I confini del mondo invita a guardare oltre le abitudini, le paure e le identità che ci definiscono. Gli eroi antichi, i re ribelli, i profeti e gli dèi diventano figure vive, specchi delle possibilità nascoste dentro ciascuno di noi. Ogni pagina apre domande inattese: chi saremmo se smettessimo di obbedire all’immagine che abbiamo costruito di noi stessi?
«Se infatti quella che chiamo iniziazione personale è veramente una capacità naturale dell’essere umano, constatata nel corso di millenni, non abbiamo motivo di dubitare che sussista ancora: che cioè sia ancora praticabile, e si apra, come un cammino ben preciso, tutte le volte che nella nostra vita ci capiti di ritrovarci smarriti in una “selva oscura”. Ne è una prova il fatto che compaia nelle Scritture, nelle fiabe e nella grande letteratura, fino a epoca recente: che cioè, da più di tremila anni, continui a costituire un contenuto psichico talmente forte da richiedere espressione e da produrre capolavori duraturi. Ma ne deriva altresì che fiabe, Sacre Scritture e grandi opere letterarie si potranno intendere non come storie di personaggi immaginari, giunteci da epoche troppo remote e da culture troppo altrui, ma come ricostruzioni di quella iniziazione personale: e ci serviranno da manuali, per affrontarla a nostra volta, e per divenire tutto ciò che oggi è l’equivalente degli antichi eroi, re ribelli e profeti».
Igor Sibaldi


