Cosa accadrebbe se tutto ciò che crediamo di sapere sulla morte, sull’aldilà e sulla reincarnazione venisse messo in discussione?
In Lasciare la trappola, l’audace best-seller internazionale di Isabella A. Greene primo di una trilogia dedicata all’argomento, una delle convinzioni più radicate della spiritualità contemporanea viene messa radicalmente in discussione: e se il ciclo delle reincarnazioni non fosse il sentiero naturale dell’evoluzione dell’anima, ma un meccanismo da comprendere e, forse, da trascendere?
Attingendo a esperienze fuori dal corpo, ricordi di vite passate, stati espansi di coscienza, testimonianze di pre-morte e anni di esplorazione dei piani sottili, Greene conduce il lettore in un viaggio oltre i confini della realtà ordinaria e delle convinzioni consuetudinarie per attraversare regni luminosi e oscuri, incontrare entità non fisiche, esplorare dimensioni invisibili e cercare risposte a interrogativi che da sempre accompagnano l’essere umano.
Citato e discusso da David Icke e da numerosi ricercatori indipendenti della coscienza, Lasciare la trappola non chiede al lettore di credere, ma di osservare, riflettere e interrogarsi. Con uno stile diretto e coinvolgente, l’autrice propone una visione alternativa del destino dell’anima dopo la morte e offre spunti pratici per riconoscere gli esseri che incontriamo dopo la morte e orientarsi nell’aldilà con lucidità e consapevolezza, affrontando con piena e reale libertà il più grande passaggio dell’esistenza.
Che si condividano o meno le sue conclusioni, una cosa è certa: dopo aver letto questo libro, difficilmente si guarderanno la vita, la morte e la reincarnazione con gli stessi occhi.
«La teoria dell’intrappolamento della reincarnazione suggerisce che esseri specifici mantengono il sistema, i Controllori delle anime, se volete. Questi esseri possono trasformarsi e presentarsi in qualsiasi veste in cui sanno che sareste più propensi a credergli e a seguirli. Il loro compito è quello di convincere le anime disincarnate a continuare a partecipare alla reincarnazione, accettando una vita successiva sulla Terra o, nei casi di esperienze di pre-morte, di tornare nel corpo.
L’intero processo viene presentato come una libera scelta dell’anima, ma in realtà non viene offerta altra scelta. Le trattative con gli esseri continuano a girare a vuoto finché essi non trovano un modo per far accettare all’anima questa scelta.
Nella maggior parte dei casi, questi esseri sono percepiti e descritti come “Angeli”. Non so se si tratti delle vere forme di vita conosciute dall’umanità come angeli, o se si tratti di esseri che si atteggiano ad angeli, ma a questo punto non posso rispondere con certezza. Alcune teorie suggeriscono che questi esseri siano gli Arconti». Isabella A. Greene


